COME LO FACCIAMO

Esperti da sei generazioni e si vede


INNOVAZIONE

L’azienda è in continua evoluzione e la famiglia Arrizza si è sempre distinta per la sua voglia di sperimentare con nuove tecniche e processi per ottenere un risultato sempre migliore.

Partendo dalla tradizionale produzione tramite macine e presse passando all’estrazione tramite ciclo continuo, abbiamo ulteriormente velocizzato i tempi di lavorazione, riuscendo a lavorare le olive entrate in frantoio nella giornata. A novembre casa Arrizza si riempie di suoni, odori, attività incessante, con un solo obiettivo: non spegniamo l’impianto finché non abbiamo macinato le ultime olive della giornata.

Le olive vengono consegnate in frantoio dai produttori di fiducia dopo ogni giornata di raccolta, e vengono immediatamente pulite da foglie, rami ed eventuali detriti. Questo permette alle olive di respirare e di non fermentare durante l’attesa.

LAVORAZIONE A CICLO CONTINUO

Il ciclo continuo inizia tramite la frangitura in frangitore a martello, la pasta viene poi inviata in vasche di acciaio per la gramolatura, a temperatura costante e controllata. L’estrazione avviene, rigorosamente a freddo, tramite centrifugazione nell’innovativo decanter Vitone V4. Lavoriamo a due fasi e mezzo, equilibrando il più possibile il risparmio di acqua con il bisogno specifico delle olive del nostro territorio. Cambiamenti e calibrazioni vengono fatti ogni anno a seconda delle esigenze dell’annata. Un’ ulteriore passaggio in separatore centrifugo permette di filtrare ulteriormente l’olio dalle ultime impurità.

Il prodotto viene stoccato in cisterne di acciaio inox a poche ore dalla produzione, dove può decantare ulteriormente e dove verrà protetto al riparo dalla luce e dell’aria.

PROCEDURA SOSTENIBILE

Negli anni, i cambiamenti nella tecnica di produzione ci hanno spinto a trovare soluzioni che potessero portare a pari passo tutte le fasi della produzione, compreso lo smaltimento dei residui di lavorazione. Abbiamo deciso di investire per riuscire a smaltire in maniera autonoma questi residui e poterne ottenere un prodotto che sia utile. La sansa che viene prodotta a fine lavorazione viene passata in un processo di asciugatura per estrarre i residui di noccioli, i quali vengono asciugati, conservati ed utilizzati come combustibile. L’acqua di vegetazione rimasta, viene invece utilizzata come fertilizzante oppure per la produzione di biogas. Le stesse foglie che sono state separate dalle olive all’inizio della lavorazione, vengono utilizzate come concime per le piantagioni di ulivo. 

Dal momento della raccolta delle olive al ritiro delle acque di vegetazione, la pianta di ulivo diventa il centro del processo ed è capace di sostenere il suo ciclo produttivo al 100%, creando essa stessa il concime per la sua crescita e l’energia necessaria alla sua lavorazione, per una procedura completamente sostenibile.